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Roccasecca. Forti critiche di Colantonio al Presidente del Consiglio Comunale Guerino Torriero

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ROCCASECCA - “Ma l’esimio professor Guerino Torriero è il presidente di tutto il consiglio comunale, o di una sola parte di esso, ossia la maggioranza a cui appartiene?”. E‘ questa la domanda che si fa il consigliere Antonio Colantonio, stanco della continue violazioni della normativa sul ruolo e la funzione del presidente del consiglio comunale a Roccasecca e interprete di tutto il pensiero della minoranza. “Ad ogni seduta della civica assise è sempre la stessa storia – spiega Colantonio - il presidente del consiglio dovrebbe avere un ruolo super partes, regolare la discussione in aula, permettere a tutti i consiglieri di svolgere il proprio compito e funzione. Invece non accade nulla di tutto questo. Torriero partecipa attivamente al dibattito, svolge un ruolo politico e quello che più indigna, è che fa da ventriloquo a qualche esponente della maggioranza in carenza di argomenti. Faccio un esempio: se si parla di bilancio, dovrebbe relazionare - anche perché è il responsabile - il sindaco, invece no, parla lui. Se si parla di ambiente, dovrebbe intervenire l’assessore incaricato, invece interviene lui. Su qualsiasi argomento c’è il suo zampino. Allora è proprio vero quello che si dice in giro: ossia che il vero sindaco di Roccasecca altri non è che il professore in questione, che per soli motivi formali, occupa il ruolo di presidente del consiglio, in realtà comanda tutta la baracca. Vorrei ricordare al professore, che il testo unico degli enti locali, il D.lgs, n. 267, del 18 agosto 2000, assegna alla carica di presidente del consiglio il ruolo di organo super partes, garante del rispetto del ruolo dei consiglieri, siano essi di maggioranza o di opposizione, nonché delle norme dello Statuto e del regolamento del Consiglio. Inoltre, aggiungo la sentenza del Tar della Sardegna n. 718, del 9 giugno 2003, in cui si afferma che il presidente del Consiglio Comunale detiene una funzione meramente istituzionale, e non anche politica, svolgendo egli un’attività al di sopra delle parti ed essendo garante del corretto svolgimento dei lavori dell’assemblea, della discussione e delle votazioni, con esclusivi poteri di direzione e di coordinamento nei confronti degli altri membri del collegio”. “Tutto ciò premesso – conclude Colantonio - è intenzione mia e di tutti i consiglieri di minoranza a Roccasecca, di rivolgere istanza al prefetto di Frosinone, il dottor Maddaloni, per chiedere che venga ripristinata in seno ai lavori del consiglio comunale della città la legalità democratica, secondo i dettami di legge e della Costituzione italiana, contro questo palese ed evidente abuso di poteri e di spregio delle istituzioni perpetrato dal vero e proprio dominus del comune di Roccasecca, formalmente e per sua volontà di rimanere nell’ombra, autocollocatosi nel ruolo di presidente del consiglio comunale. Anche perché il prefetto già ha sanzionato questo comportanmento del presidente Torriero. Chiederemo che ai prossimi consigli sia presente un delegato della Prefettura per evitare il reiterarsi di tale malcostume antidemocratico”.
 

Aquino. De Clemente: "La politica dell’ ozio e degli inganni"

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AQUINO - “Purtroppo devo constatare che più passa il tempo e più l’ azione amministrativa dell’ attuale risicata maggioranza, capeggiata dal Sindaco Grincia, si limita a “passare la giornata”, tirando a campare, magari limitandosi a cercare di superare gli ostacoli dei bilanci con ogni mezzo e niente più. Bilanci, tra l’ altro, realizzati con previsioni fantasiose e tagli assurdi e nocivi al benessere della collettività. Ad esempio persino la luce dei lampioni è diventato un optional nel nostro paese, dato che quando si accendono lo fanno a fasi alterne. Purtroppo quello che è sotto gli occhi di tutti è un’ azione amministrativa sterile, priva di iniziative sotto tutti i punti di vista, priva di entusiasmo, in quanto manca la coesione anche tra i pochi componenti rimasti dell’ attuale maggioranza. L’ unica parola d’ ordine è oziare, tirare a campare, magari cercare di non perdere ulteriori pezzi e divulgare qualche nuova fandonia da propinare ai poveri cittadini ignari, per forviare l’ attenzione dai veri problemi del paese. E proprio a tal riguardo, bisogna constatare che il programma elettorale che la nostra lista aveva proposto e dove noi tutti abbiamo messo la faccia è stato per il momento totalmente disatteso. Infatti i cittadini si chiedono continuamente : che fine ha fatto la proposta di piano regolatore e come mai i terreni agricoli non sono passati edificabili, come promesso da qualcuno in campagna elettorale ?; che fine ha fatto il piano di insediamento produttivo sulla Casilina ?; a che punto stanno la realizzazione dei loculi cimiteriali e che fine faranno i soldi anticipati dai cittadini ?; come mai non è stato ancora spostato il mercato ?; come mai il Palazzetto dello sport non è stato completato e giace oggi in uno stato di totale degrado e abbandono ? e ancora perché la TARSU è raddoppiata e triplicata se non si sarebbero dovute introdurre nuove imposte ? La colpa principale di questa drammatica realtà di stallo e di situazioni poco chiare che stanno travolgendo il paese è del Sindaco Grincia che ha nascosto le reali problematiche dell’ Ente per primo ai propri consiglieri e di conseguenza a tutti i cittadini. Così facendo, non ha saputo tenere unito il gruppo consiliare di maggioranza, seppur composto da ottime e volenterose persone, che davanti ai continui inganni e boicottaggi si sono sentite demotivate. Un Sindaco che paradossalmente, forse in preda alla sindrome dell’ abbandono, ringrazia continuamente i componenti stessi della maggioranza che hanno approvato i bilanci. Ma a questo punto, tali consiglieri si dovrebbero domandare come mai il Sindaco li lusinga continuamente di tali ringraziamenti !?.... Infatti soprattutto i nuovi consiglieri eletti nel 2008 (me compreso) non hanno nessuna colpa dell’ attuale disastrosa situazione contabile dell’ Ente. Oramai sono già passati oltre due anni e purtroppo però anche loro finiranno per logorarsi qualora non si dovessero ravvedere in tempo. Al contempo apprezzo molto il nobile gesto del consigliere Fausto Tomassi che senza nascondersi dietro motivazioni aleatorie ha deciso di uscire dalla maggioranza consiliare, non condividendo più l’ attuale gestione politico-amministrativa”. Il Consigliere comunale Enrico De Clemente
 

Pontecorvo. Comunicato dell'Assessore all'Urbanistica e del Territorio Daniele Mattaroccia

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PONTECORVO - “L’urbanistica è un settore fondamentale per lo sviluppo della nostra città” cosi esordisce l’assessore all’urbanistica e territorio del Comune di Pontecorvo Daniele Mattaroccia “da tre mesi il sindaco Michele Notaro mi ha affidato questo delicato incarico e, nonostante non sia un’ urbanista, sto cercando di svolgere al meglio il mio mandato. Ho iniziato a delineare quelle che sono le priorità in questo campo e sicuramente la più rilevante è nel rendere piena attuazione al Piano Particolareggiato del centro storico, strumento di pianificazione territoriale fermo da troppo tempo per varie problematiche. L’assessorato, il responsabile dell’ufficio tecnico e l’amministrazione comunale hanno già avuto, in tal senso, una serie di incontri con il tecnico incaricato della redazione del piano, riavviando un iter fermo da troppo tempo e che si spera di concludere in un periodo breve. Inoltre va sicuramente menzionata la presentazione di ben 2 richieste di finanziamento alla regione lazio, tramite L.R. 38/99, riguardo il recupero del centro storico di Pontecorvo e della frazione di S. Oliva, che nel caso fossero accolte andrebbero ad attivare una serie di iniziative di recupero edilizio di vaste zone del nostro paese. Insieme all’ufficio tecnico comunale stiamo studiando una serie di iniziative utili a snellire le procedure anche molto complesse dell’ufficio stesso, un passo di sicura importanza sarà dato dall’informatizzazione di alcune procedure e al miglioramento della comunicazione con l’utente finale e con i vari tecnici, garantito da una pubblicazione precisa dei vari iter procedimentali. Siamo in fase di ricezione del piano casa emanato dalla regione lazio e delle norme relative all’abitabilità dei sottotetti, azioni utili ai privati cittadini che potranno essere agevolati da questi interventi normativi; occorrerà adeguare il regolamento edilizio alle nuove norme riguardanti l’obbligatorietà di certificazione energetica per i nuovi edifici, garantendo una maggiore efficienza ed un minor consumo energetico degli stessi. Per quanto riguarda il miglioramento delle procedure, a breve convocherò una riunione con architetti, ingegneri, geometri ed addetti del settore che operano nel territorio pontecorvese per un confronto sulle problematiche da loro incontrate e per suggerimenti utili al miglioramento del servizio stesso. Queste i primi punti attuativi del programma amministrativo che potranno garantire una apertura della materia urbanistica verso i cittadini e non più solamente indirizzata ai tecnici ed esperti del settore”.
 

Cassino. Interrogazione al Sindaco su l'ex Colonia Solare e il Centro Anziani San Pasquale.

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CASSINO - I consiglieri comunali Udc Marino Fardelli e Robertino Marsella chiedono al Sindaco di Cassino perché l’ex Colonia solare di via Montecassino e il Centro Anziani di San Pasquale  sono in abbandono dopo tutti i soldi spesi finora. Per la Colonia Solare “i lavori furono finanziati dalla Regione per circa 661mila euro e dovevano concludersi entro settembre 2005, invece da 5 anni l’abbandono prevale e la situazione non è bella dal momento che essa rappresenta un biglietto da visita non proprio qualificante agli occhi dei tanti pellegrini e turisti che si recano all’Abbazia”, ancora non si sa se lo stabile deve essere affidato in gestione all’Università per farlo diventare alloggio per studenti oppure per altra destinazione. Ma i due consiglieri chiedono chiarimenti anche per l’ex Scuola San Pasquale che è stata destinata ad essere Centro Anziani, ma ancora chiuso : “Da un sopralluogo - scrivono - abbiamo constatato lo stato di sporcizia, inefficienza strutturale e degrado in cui versano i locali adibiti oggi a centro anziani e poi vogliamo notizie sulla gestione dell’altra ala. Ci siamo resi conto che la struttura ha bisogno di una pulizia generale e interventi qualificanti all’interno e all’esterno. Pertanto abbiamo richiesto al Dirigente del settore gli atti per sapere a chi compete la gestione delle due ali dello stabile”.
 

Cassino. E' caduta la Giunta Scittarelli

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CASSINO – A dieci mesi della scadenza naturale è caduta la Giunta Scittarelli. I 7 consiglieri ribelli, nonostante la nomina di ieri pomeriggio di Mario Abbruzzese a commissario del Pdl di Cassino, non si sono presentati in aula. La sua mediazione fino a sera tardi non è servita far cambiare idea. Tutto era iniziato lo scorso inverno: dapprima c’era stata l’indecisione della candidatura di Scittarelli alle regionali, poi aveva appoggiato la candidatura di Adriano Roma, facendo molto irritare Abbruzzese; quindi, una volta eletto con gran numero di voti Abbruzzese, sette consiglieri e quattro assessori vicini alle sue posizioni politiche hanno cambiato la loro posizione nei confronti di Scittarelli: i quattro assessori si sono dimessi e si sono avute quattro sedute consiliari di luglio senza che si raggiungesse il numero legale . Anche nel Consiglio di ieri è mancato il numero legale, e ciò ha quindi determinato la caduta della Giunta Scittarelli.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Luglio 2010 11:26 )
 
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