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Frosinone. Assessore Pizzutelli: grande soddisfazione per la Multiservizi

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FROSINONE - L’Assessore Comunale di Frosinone con delega ai Rapporti con la Multiservizi Angelo Pizzutelli esprime soddisfazione per la vicenda Multiservizi, dove nell’ultima Assemblea dei Soci si è convenuto che il nuovo Cda dovrà: - assicurare il rispetto dei contratti di servizio in essere, come integrati da ultimo con l’accordo del 18/02/10, tra la Frosinone Multiservizi Spa e gli enti/soci fino alla naturale scadenza del 30/06/11; - predisporre proposte di continuità aziendale che individuino gli strumenti indispensabili ad assicurare, dopo la data del 30/6/11, una gestione tesa alla erogazione dei servizi rispondente a criteri di economicità ed efficienza, in linea con i valori di mercato, anche attraverso una riorganizzazione aziendale e/o cessioni di rami d’azienda agli enti/soci, con riferimento agli specifici servizi di ciascuno di essi. «La scelta di non liquidare la Società ma di sostenerla attraverso un nuovo piano industriale che prepara il passaggio alla nuova fase dopo la scadenza dei contratti del 30/06/11, è stata fortemente appoggiata dal Comune di Frosinone e condivisa con senso di responsabilità da tutti i soci, sostenendo che, nonostante il non facile impegno economico, si possono portare a termine i contratti di servizio. La liquidazione, pur controllata, avrebbe generato inquietudini presso i lavoratori, e comunque non sarebbe stata comprensibile tecnicamente ai più, visto che l’Azienda non ha più debiti e non li matura nemmeno per il 2010 se tutti gli enti faranno fede agli impegni presi. E’ importante ribadire che nei fatti il Comune di Frosinone ha da sempre rispettato gli impegni presi ed è stato sempre disponibile ad un confronto costruttivo e responsabile con gli altri enti, supportato tra l’altro dall’intero Consiglio Comunale. Stiamo procedendo – conclude l’Assessore con Delega ai Rapporti con la Multiservizi.- con ordine e con tempi sufficienti a far sì che tutti i lavoratori e le lavoratrici possano continuare il loro impegno con strumenti che saranno ispirati e individuati a criteri di ecnonomicità, efficienza, anche ricorrendo ad una eventuale riorganizzazione aziendale».
Ultimo aggiornamento ( Domenica 01 Agosto 2010 10:22 )
 

Sora. Incontro della CNA per parlare di crisi economica

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FROSINONE - La CNA di Frosinone ha proposto una serie di incontri sul territorio con i propri associati al fine di avviare un confronto sui temi legati alla crisi economica che le imprese stanno attraversando. “Mai come in questo momento - spiega Giovanni Proia Presidente della CNA di Frosinone - è necessario sviluppare una fase di ascolto e proposta rivolta ai nostri associati al fine di individuare possibili strategie di ripresa”. “Il territorio di Sora e della Valle di Comino – sostiene Luigi Caruso, Presidente del comprensorio CNA di Sora - risentono particolarmente della crisi in atto. Un contesto territoriale nel quale abbiamo assistito alla chiusura di tante aziende nei settori un tempo strategici, come la carta, la falegnameria ed i loro indotti, sino ad arrivare alla crisi quasi irreversibile del Distretto dell’abbigliamento, seppur interessato da attenzioni istituzionali e da leggi specifiche che ne hanno in qualche modo attenuato la caduta. Il Comune di Sora è stato pressoché beffato come tanti altri enti locali in tutta Italia della promesse non mantenute dal Governo sul finanziamento della Zona Franca, e la beffa ha coinvolto inevitabilmente le imprese che avevano programmato il loro sviluppo o anche la loro mera ripresa da questo strumento tante volte sbandierato da Ministri oggi ben silenziosi sull’argomento. La CNA ha da sempre stimolato le Imprese e gli Enti locali ad intraprendere percorsi utili allo sviluppo dell’economia locale. Non sempre abbiamo avuto riscontri favorevoli, ma siamo sempre più convinti che è dal confronto che debbono nascere utili spunti di riflessione e proposta. Torniamo ad incontrare le Imprese, perché per poter rispondere uniti alle difficoltà del momento dobbiamo invertire innanzitutto quell’abitudine e condizione sociale del non confronto oramai purtroppo consolidata anche tra le imprese. Siamo stati silenziosamente invitati, ed oggi oramai abituati, a bastare a noi stessi a non uscire dal chiuso delle nostre aziende, ad evitare il dialogo ed accontentarci del piatto servito dai media. E’ il momento di riprenderci il confronto, di tornare ad essere parte attiva nei cambiamenti da imprimere ad un’economia che altrimenti subiremo in modo passivo e la CNA è per noi Artigiani e Piccoli Imprenditori il luogo privilegiato per innescare tale inversione di tendenza.” L’invito per le imprese associate è fissato per il 27 luglio alle ore 17.30 presso la sede della CNA di Sora in via Giuseppe Ferri, 17 (angolo Bar Gioia). Per maggiori informazioni rivolgersi allo 0776/83.1952 o al numero 0775/82.281.
 

Provincia." Gli italiani vogliono la gestione pubblica dell'acqua"

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PROVINCIA - Ieri in Cassazione, per i tre quesiti referendari per l’acqua pubblica sono stati consegnati complessivamente 526 scatoloni contenenti 120.321 moduli per un totale di 4.201.705 firme vidimate e certificate. Mai nella storia d’Italia una proposta di referendum aveva ottenuto un simile consenso popolare. Fino a ieri il referendum che aveva raccolto più firme era stato, nella prima metà degli anni ’70, quello sul divorzio che aveva raccolto 1.300.000 firme. In merito bisogna sottolineare che quel referendum era stato organizzato dalla democrazia cristiana di quegli anni (primo partito del paese con oltre il 35% dei consensi) e dalla chiesa cattolica – mentre le firme per i tre quesiti per l’acqua pubblica sono state raccolte in assenza di qualunque organizzazione di massa in grado, quantomeno, di assicurare la necessaria macchina organizzativa. Lo straordinario risultato ottenuto dal Forum dei movimenti per l’acqua costituisce insomma una straordinaria novità politica: per la prima volta i cittadini, organizzati dal basso, senza padroni e senza padrini, dettano i temi ed i tempi della politica ad un palazzo che si dimostra – sia a destra, sia a sinistra – inadeguato ed incapace di interpretare i convincimenti profondi dei cittadini. Come Coordinamento per l’Acqua Pubblica della provincia di Frosinone esprimiamo per intero la nostra soddisfazione per questo risultato a cui abbiamo pienamente contribuito anche sul piano della novità politica. Il tempo che ci separa dal momento in cui i cittadini saranno chiamati al voto per far si che la loro volontà sia tradotta in fatti nell’ordinamento giuridico del paese, ci vedrà impegnati come sempre nell’intransigente difesa dei nostri diritti e dei nostri bisogni di cittadini. Gli sportelli che a partire da settembre definiranno i danni ed i rimborsi che ogni singolo utente deve avere dal gestore e dai sindaci che hanno consentito quanto avvenuto a danno nel territorio e dei cittadini ne costituiranno un elemento essenziale. Nel merito della determinazione delle tariffe effettiva da applicare, anno per anno dal 2003 ad 2010, facendo riferimento al dossier consegnato agli organi di informazione sabato 17 u.s., siamo disponibili nel merito a qualunque confronto tecnico, giuridico ed aritmetico con qualunque tecnico ed esperto voglia essere individuato dall’Autorità d’ambito e da chiunque dei sindaci coinvolti. Naturalmente non siamo disponibili ad alcun confronto con un gestore cui non riconosciamo alcuna credibilità. COORDINAMENTO PER L’ACQUA PUBBBLICA DELLA PROVINCIA DI FROSINONE
 

Frosinone. Confapi aderisce all'Asi e al Cosilam

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FROSINONE - La Confapi di Frosinone ha provveduto ad inoltrare nella mattinata odierna le richieste di adesioni ai Consorzi industriali ASI di Frosinone e Cosilam di Cassino. “Si tratta di due importanti enti di sviluppo – ha dichiarato Guido D’amico, responsabile del Coordinamento Provinciale Confapi – e riteniamo assolutamente fondamentale per la nostra Confederazione essere presenti in questi organismi per poter dare il nostro contributo fattivo e concreto. Ci troviamo di fronte ad un periodo difficile, dove la crisi fa sentire i suoi effetti a tutti i livelli: per contrastarla, occorre che tutti quelli che fanno parte del tessuto attivo imprenditoriale riescano a fare sistema, in modo da tutelare e promuovere a tutti i livelli i reali interessi della piccola e media industria e, di conseguenza, l’economia del territorio, sempre più in difficoltà. L’Asi di Frosinone ed il Cosilam di Cassino rappresentano due enti che possono contribuire in maniera decisiva allo sviluppo della nostra provincia, rilanciando la competitività del sistema locale, attivando un circolo virtuoso basato sulle leve della ricerca, dell’innovazione e della formazione e creando una rete tra le varie istituzioni. La Confapi vuol contribuire in maniera decisiva ad un progetto di crescita che coinvolga tutti i protagonisti dell’economia del territorio e per questo motivo ha inoltrato la richiesta di adesione all’Asi di Frosinone e al Cosilam di Cassino”.
 

Veroli. Il Comune non paga l'Enel e staccano la corrente.

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VEROLI – Dopo qualche giorno di “rosso” sul conto corrente del Comune di Veroli, non è stata pagata la fattura relativa alla fornitura di energia elettrica nell’ex convento dei padri cappuccini. Il Gestore dell’Enel di conseguenza, senza tentennamenti, ha chiuso la fornitura di energia elettrica. Secondo l’Assessore al Bilancio, Assunta Parente, c’è stato un disguido amministrativo/ contabile, ma secondo altri questo ammanco lancia forti sospetti sullo stato reale delle casse comunali.
 
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